La logica alla base del nostro approccio
Perché serve un metodo
La nostra filosofia di lavoro sulla pianificazione di assurance integrata
Allineamento alle tre linee di difesa
Connessione con l’enterprise risk management
La gestione dei rischi aziendali non è un esercizio isolato, ma la base per decidere dove concentrare gli sforzi di assurance. Snestuantena integra principi di enterprise risk management nel proprio metodo, utilizzando mappe dei rischi, indicatori e valutazioni esistenti come punto di partenza per il disegno del piano integrato. L’obiettivo è evitare duplicazioni di analisi e garantire che ogni attività di assurance sia collegata a rischi chiaramente identificati e condivisi.
Semplicità operativa e sostenibilità
Trasparenza nelle decisioni di assurance
La pianificazione di assurance integrata tocca spesso ambiti sensibili e responsabilità importanti. Per questo Snestuantena adotta una filosofia di trasparenza nella documentazione delle scelte: criteri di priorità, pesi assegnati, ipotesi di copertura e limitazioni sono esplicitati e condivisi. Questo approccio permette di discutere serenamente eventuali divergenze, di spiegare le logiche al board e di aggiornare il modello in modo tracciabile quando cambiano le condizioni.
Adattamento alla cultura organizzativa
Le fasi del Percorso di Assurance Integrata
Diagnosi di partenza e raccolta dati
La prima fase è dedicata alla diagnosi. Si raccolgono i documenti chiave relativi a risk assessment, piani di audit, attività di compliance e principali report al board. Vengono condotte interviste con i responsabili delle funzioni coinvolte per comprendere come avviene oggi la pianificazione e dove si percepiscono sovrapposizioni o lacune. L’obiettivo è costruire una mappa chiara dello stato attuale, dei dati disponibili e dei vincoli organizzativi da considerare nelle fasi successive.
Definizione dei criteri comuni di assurance
Nella seconda fase si lavora sui criteri. In workshop congiunti si definiscono le regole per attribuire priorità ai rischi, determinare la frequenza delle verifiche e stabilire il livello di approfondimento richiesto alle diverse linee di difesa. Si chiariscono inoltre le soglie oltre le quali è necessario il coinvolgimento di più funzioni. Questo passaggio rende esplicite logiche che spesso restano implicite e permette di costruire, in seguito, un piano integrato coerente e condiviso.
Costruzione del piano e pilota mirato
Estensione, integrazione e revisione periodica
Tempistiche tipiche di un programma di assurance integrata
Un programma tipico di Integrated Assurance Planning si sviluppa in più fasi nel corso di diversi trimestri, con momenti distinti di diagnosi, disegno, sperimentazione e scalabilità.
Avvio e diagnosi iniziale
Nella fase iniziale, tipicamente concentrata sui primi mesi, vengono avviate le attività di diagnosi, con raccolta dei documenti chiave, analisi dei piani esistenti e interviste con i responsabili di rischio, audit e compliance. In questo periodo si definisce il perimetro del progetto, si concordano le aree prioritarie di intervento e si identificano i principali vincoli organizzativi e di calendario da considerare per le fasi successive.
Criteri condivisi e bozza di piano
Nel periodo successivo ci si concentra sulla definizione dei criteri comuni di Integrated Assurance Planning e sulla costruzione delle prime matrici di copertura. Vengono organizzati workshop congiunti, si testano diverse ipotesi di priorità e si inizia a delineare una bozza di piano integrato. È una fase di confronto intenso tra funzioni, in cui vengono rese esplicite logiche che spesso erano implicite o non allineate.
Pilota e aggiustamenti mirati
Una volta consolidati criteri e struttura di base, il modello viene applicato a un perimetro pilota. In questi mesi si sperimentano le nuove modalità di pianificazione, si raccolgono feedback dalle strutture operative coinvolte e si misurano gli impatti su carico di lavoro, copertura dei rischi e qualità del reporting. I risultati del pilota vengono utilizzati per affinare matrici, responsabilità e formati di comunicazione verso il management.
Scalabilità e integrazione stabile
Nella fase finale del percorso di riferimento, il piano di Integrated Assurance Planning aggiornato viene esteso progressivamente ad altre aree di rischio o unità organizzative. Si definiscono ruoli di presidio del modello, momenti di revisione periodica e collegamenti con i cicli ordinari di pianificazione delle singole funzioni. Questo consente di trasformare l’esperienza progettuale in un meccanismo stabile di governance dell’assurance.
I valori che sostengono il nostro metodo
Obiettività
La neutralità è essenziale quando si lavora tra funzioni con interessi e priorità diverse. Snestuantena mantiene una posizione indipendente rispetto alle scelte organizzative interne, concentrandosi sulla coerenza del modello di Integrated Assurance Planning. Ogni proposta viene argomentata sulla base di criteri espliciti e dati disponibili, così che le decisioni finali restino in capo ai responsabili aziendali, supportati da un quadro informativo chiaro.
Praticità
Un metodo funziona solo se si traduce in strumenti utilizzabili nel lavoro quotidiano. Per questo Snestuantena privilegia soluzioni pratiche, come template di matrici, schemi di reporting e guide operative che possano essere riutilizzati e adattati dal tuo team. L’obiettivo non è produrre documenti complessi, ma dotarti di strumenti che semplifichino le decisioni e riducano la fatica di coordinamento tra funzioni.
Condivisione del sapere
Ogni progetto è un’occasione per rafforzare le competenze interne sull’Integrated Assurance Planning. Snestuantena lavora rendendo trasparenti logiche, scelte metodologiche e limiti degli strumenti utilizzati, in modo che il tuo team possa comprenderli e, nel tempo, gestirli in autonomia. Questo approccio favorisce una maggiore consapevolezza diffusa e riduce la dipendenza da supporti esterni per le evoluzioni future del modello.
Collaborazione
La pianificazione di assurance integrata richiede dialogo tra funzioni che non sempre sono abituate a lavorare insieme. Snestuantena dedica tempo e attenzione alla creazione di spazi di confronto strutturati, in cui ogni voce possa esprimere esigenze e vincoli. Questo clima di collaborazione consapevole aiuta a costruire piani che non siano solo formalmente corretti, ma anche sostenibili e accettati da chi dovrà metterli in pratica.
Orientamento ai risultati
Ogni percorso viene progettato con obiettivi chiari e momenti di verifica intermedi, per evitare che l’Integrated Assurance Planning resti un esercizio teorico. Snestuantena definisce con te quali risultati intermedi è realistico attendersi, come ad esempio una prima matrice di copertura o un set di criteri condivisi, e ne monitora l’avanzamento in modo strutturato, adattando il percorso se emergono nuove esigenze o vincoli.
Riservatezza
I temi trattati nei progetti di assurance integrata riguardano spesso ambiti sensibili e responsabilità di governance. Snestuantena gestisce queste informazioni con attenzione alla riservatezza e al rispetto delle politiche interne, adottando modalità di lavoro che riducano la circolazione non necessaria di dettagli e si concentrino su ciò che è davvero utile alla definizione del modello.
Un percorso strutturato per rendere l’assurance davvero integrata e sostenibile nel tempo
Se vuoi che l’Integrated Assurance Planning diventi parte stabile del tuo modo di governare rischi, audit e compliance, ti serve un metodo chiaro, non solo buona volontà. Il modello di Snestuantena, chiamato Percorso di Assurance Integrata, articola il lavoro in fasi: diagnosi dello stato attuale, definizione dei criteri comuni, disegno del piano integrato, pilot e progressiva estensione. Ogni fase produce output tangibili, come matrici di copertura, schemi di responsabilità e proposte di reporting, così da permetterti di decidere consapevolmente se e come procedere al passo successivo.
Analisi iniziale delle pratiche di pianificazione esistenti e dei dati disponibili tra rischio, audit e compliance, per evitare di ripartire da zero.
Definizione congiunta di criteri di priorità e livelli di profondità delle verifiche, così da rendere trasparenti le scelte di assurance.
Costruzione di una matrice integrata che collega rischi chiave, attività di assurance e responsabilità delle diverse linee di difesa.
Sperimentazione del modello su aree pilota, con raccolta di feedback e aggiustamenti prima di un’eventuale estensione più ampia.
Introduzione di momenti di revisione periodica del piano integrato, per adattarlo ai cambiamenti del contesto e delle priorità.